Santa Caterina fu sottoposta all'amputazione del seno e poi decapitata. Nel medioevo veniva venerata dai filosofi e i teologi di Parigi come loro patrona. Ma era anche protettrice dei prigionieri, delle ragazze da marito, delle sarte e delle modiste; che in Italia e in Francia le modiste e le sarte venivano chiamate "caterinette". Mentre catherinettes erano anche le tesi di laurea alla Sorbona per gli studenti di teologia.