Il prodigio della carità che accomunava la fede e la gratitudine di migliaia di devoti sparsi in tutto il mondo, cioè la Casa Sollievo dalla Sofferenza, raggiungeva un traguardo importante: dieci anni di attività. In tutti questi anni si era ingrandita, si era sempre più attrezzata. Sotto la spinta dei bisogni venivano progettati nuovi padiglioni. Tutto un mondo fervido di lavoro e di bene. Illustri clinici, come ad esempio Pietro Valdoni, assicuravano la loro preziosa assistenza. Torme di pellegrini constatavano, ammiravano e riferivano nei loro luoghi d'origine. Il segreto del successo era nella costante preghiera del Padre che alimentava l'entusiasmo e la perseveranza dei collaboratori. il decennale venne festeggiato con la dovuta solennità.
Il 5 maggio 1966, come nel giorno dell'inaugurazione, celebrò il Cardinale Giacomo Lercaro, che pronunciò un'omelia densa di sapienza e di fede. A proposito della Casa Della Sofferenza disse: fra l' altro.
Fu luminosa intuizione dello spirito evangelico sottolineare già nel nome la realtà positiva della sofferenza cristiana
e l'esigenza della carità che vi porta sollievo. Perchè se la sofferenza ha origine dal peccato, da quando però il figlio di Dio, fattosi nostro fratello, per caricarsi delle nostre colpe ed espiarle, ha incontrato per noi la Passione e la Croce, la sofferenza è divenuta, a un tratto, e la nostra ulteriore conformazione a Lui e la nostra somiglianza con Lui, se con Lui accettata e portata, e con Lui vissuta e offerta al Padre.